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I poliziotti 1

i urlare di dolore e piacere mentre mi spingevano contro il muro."*

*"Poi, per rendere tutto più degradante, mi hanno messo le manette dietro la schiena. Ero legata, inerme, una vera schiava. Mi hanno scopata a sandwich: uno disteso sotto di me che mi sventrava la fica con spinte violente, e uno sopra di me che mi apriva il culo con un cazzone che sembrava un palo di ferro. Ero schiacciata tra due masse di muscoli sudati, mentre il terzo poliziotto mi stava davanti, costringendomi a ingoiare il suo cazzo, scopandomi la bocca fino a farmi tossire."*

*"Eravamo in un loop di sesso brutale. Si scambiavano le posizioni, mi giravano, mi usavano come un giocattolo di carne. Più io godevo, più loro diventavano feroci. I miei orgasmi erano così potenti che tremavo tutta, e vedermi così eccitata li ha fatti impazzire. Alla fine, si sono irrigiditi tutti e tre, sborrandomi ovunque: in bocca, sulla faccia, tra le tettone e dentro di me, riempiendomi dei loro semi bollenti mentre continuavano a insultarmi."*

*"Sono tornata a casa distrutta, dolorante in ogni centimetro del mio corpo. Sentivo i loro liquidi colare lungo le gambe, sporcando il sedile dell'auto. Ho dovuto portarla a lavare nel pomeriggio, frenetica, prima che Antonio tornasse, per cancellare ogni traccia di quel massacro. Ma mentre mi liberavano, baciandomi a turno con baci sporchi e salivati, gli ho sussurrato che volevo essere fermata ancora. Che avevo goduto come una troia in calore e che non vedevo l'ora di essere di nuovo loro."*

Antonio rimase immobile, fissando lo schermo. Il contrasto tra la Sabina che dormiva pacificamente accanto a lui e la "troia" che veniva sventrata da tre poliziotti lo stava portando al limite. Sentiva un bisogno viscerale di possederla, di punirla e di adorarla contemporaneamente, mentre l'immagine di quei tre uomini che la usavano come un oggetto di piacere continuava a bruciargli nella mente.

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